Con noi la Comunità Giovanni XXIII a Magnacavallo!

Domenica 19 gennaio 2014 a Magnacavallo (MN), durante la S. Messa  Danzata con Suor Anna Nobili, (ore 10.00) ci onoreranno della loro presenza, 200 persone facenti parte della Comunità Giovanni XXIII di Don Benzi.  Sono famiglie  che danno un papà e una mamma a chi non l’ha. Accolgono bambini in difficoltà e ragazzi con handicap.  Ogni mese si ritrovano in circa 250  per vivere una giornata di fraternità. Dopo la S. Messa, insieme a Suor Anna e la sua compagnia li accoglieremo in un unico pranzo conviviale al circolo Anspi di Poggio Rusco con il nostro Parroco Don Tonino. Ringraziamo le associazioni di Poggio che si prodigheranno per prepararci il pranzo. Un grazie alle “donne della liturgia” di Magnacavallo per la disponibiltà!!

Che cos’è? Chi sono? Casa famiglia?

Casa famigliaPer “Casa Famiglia” si intende una comunità educativa residenziale che richiama in tutto e per tutto una famiglia naturale. Il fondamento della casa famiglia sono le due figure genitoriali di riferimento, paterna e materna, che scelgono di condividere la propria vita in modo stabile, continuativo, definitivo, oblativo con le persone provenienti dalle situazioni di disagio più diverse.

In questo modo si vuole rispondere alla necessità essenziale e profonda di chi viene accolto: il bisogno di sentirsi amati da qualcuno e il bisogno di essere utile ed importante per qualcuno; in definitiva una relazione significativa con un papà e una mamma. Le persone o i ragazzi accolti non si sentono più assistiti ma scelti e stimati dalle figure genitoriali. Nella casa famiglia ci sono fratelli e sorelle, zii e nonni, piccoli e grandi, normodotati e diversamente abili, persone con problematiche e vissuti psicologici diversi; la casa famiglia accoglie tutti senza distinzione di età o situazione di provenienza. La relazione significativa e individualizzata con la figura paterna e materna e le relazioni che nascono fra le persone accolte creano l’ambiente terapeutico che lenisce e cura le ferite, che rigenera nell’amore, che riaccende la speranza nella vita.

Coloro che scelgono questa modalità di vita e si assumono anche la responsabilità gestionale della casa famiglia, possono essere solo membri dell’Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”. Essi hanno riconosciuto in se stessi la specifica proposta di vita dell’associazione ispirata alla figura di Gesù Cristo ed approvata ufficialmente dalla Chiesa Cattolica.

Accanto alle figure di riferimento, in casa famiglia possono esserci anche altre figure che aiutano e collaborano in vari modi: persone in Servizio Civile Volontario , Stagisti e Tirocinanti da scuole ed Università, associati in periodo di verifica vocazionale, volontari motivati, sacerdoti e consacrati, ecc.

Per altre info LA CASA FAMIGLIA

 

 

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